L’On. Sandra Zampa a Piacenza: “convinta che la riforma abbia un suo segno complessivo”

Per iniziativa del comitato piacentino “Sinistra per il Sì”, la vicepresidente del Partito Democratico on. Sandra Zampa parteciperà ad un incontro fissato per venerdì 18 novembre alle ore 18, presso la Sala Abi-Coop in via Carella, 10 a Piacenza per esporre le ragioni del voto a favore della riforma costituzionale.

Ad introdurre l’intervento della deputata ci sarà la coordinatrice dei comitati “Bastaunsì” Katia Tarasconi, affiancata da Maurizio Fiaschè (“Sinistra per il Sì”) che modererà il dibattito.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare per approfondire i contenuti della riforma e rivolgere eventuali domande.

Riportiamo le parole dell’on. Zampa (tratto da http://www.piacenza24.eu/Politica/75112-Referendum%20costituzionale,%20a%20Piacenza%20nasce%20il%20comitato%20’Sinistra%20per%20il%20Si’.html)

“Ho votato Sì in Parlamento non perché convinta di tutti i passaggi della riforma, ma perché convinta del suo segno complessivo. Consapevole del cammino fatto per arrivare fin qui e di quel che resta da fare. Ho votato Sì perché ho riconosciuto un’ispirazione che veniva da lontano, dagli anni della costruzione del progetto riformista nel segno dell’Ulivo. La forza della stagione ulivista stava precisamente nella sua tensione riformista. Per questo ho votato Sì e invito i miei concittadini a votare Sì………”Si” o “no”. Dovremo decidere insieme al popolo ora. Dovremo farlo con onestà e lealtà. Senza semplificazioni del messaggio, senza esasperazioni: il Sí non risolverà i tanti e gravi problemi dell’Italia, ma libererà il Paese da una cappa di immobilismo e restituirà alla politica parte della credibilità smarrita……Penso che oggi sia il tempo della nostra responsabilità. Accettare la sfida riformista implica assumersi la responsabilità di una scelta e di un cambiamento. La riforma costituzionale segnerà, se sarà approvata dagli italiani, una vera partenza. Se non si fa mai il primo passo, non arriva neppure il secondo e il cammino non inizia. L’Italia ha già conosciuto una straordinaria stagione riformista. Nei giorni dell’Ulivo ho coltivato la speranza di poter vedere “rinascere” il mio Paese. Quei giorni sono stati interrotti, è vero, ma senza quella semina, oggi non saremmo pronti a questo passaggio. Con il “Sí” alla riforma non avremo buttato alle ortiche la grande fatica della stagione ulivista.”.